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Colonnine elettriche: una guida completa ai nuovi bandi per 18.380 stazioni

Colonnine elettriche: una guida completa ai nuovi bandi per 18.380 stazioni
FastWay: cos'è, come funziona, prezzi e mappa colonnine

Entro la fine del 2025, l’Italia si pone l’obiettivo di attivare almeno 21.255 punti pubblici di ricarica rapida per veicoli elettrici. Questo ambizioso progetto, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), mira a potenziare l’infrastruttura di ricarica e ad accelerare la diffusione dei veicoli elettrici nel nostro paese.

Con quasi 640 milioni di euro stanziati dai fondi del PNRR, due nuovi bandi sono stati lanciati per la realizzazione di colonnine elettriche nei centri urbani e lungo le strade extraurbane.

Destinatari dei bandi

A chi sono rivolti i bandi?

I bandi, come spiegato dal comunicato del MASE, sono aperti a imprese di qualsiasi dimensione e operanti in tutti i settori. Sono inclusi anche i raggruppamenti temporanei di imprese (RTI). Le risorse finanziarie sono suddivise in due categorie: circa 360 milioni di euro per le strade extraurbane e 279 milioni di euro per le zone urbane, per un totale complessivo di 639 milioni di euro.

Obiettivi e target

Nuovi punti di ricarica pubblici entro il 2025

Grazie alle risorse stanziate, si prevede di realizzare 7.500 punti di ricarica rapida super veloci lungo le strade extraurbane e 10.880 stazioni nei centri urbani. Questi 18.380 nuovi punti si aggiungeranno ai circa 3.000 attualmente in corso di realizzazione, per un totale di almeno 21.255 nuovi punti pubblici di ricarica rapida entro il 31 dicembre 2025. L’aspettativa è che questi bandi abbiano più successo rispetto a quelli del 2023, che hanno visto l’operatore Be Charge (Eni) rinunciare a più della metà delle colonnine fast urbane aggiudicate.

Semplificazioni per attirare nuovi operatori

I nuovi bandi introducono diverse semplificazioni, basate sull’esperienza dei precedenti, per favorire la partecipazione di un numero maggiore di operatori, inclusi quelli di dimensioni minori. Ecco alcune delle principali modifiche:

  • Riduzione delle dimensioni delle aree territoriali: le aree per cui è possibile presentare domanda sono state ridotte per facilitare la partecipazione.
  • Dimensione minima della proposta progettuale: ogni area territoriale ha una dimensione minima definita per le proposte progettuali.
  • Accesso alle agevolazioni per i RTI costituendi: anche i raggruppamenti temporanei di imprese che si stanno formando possono accedere alle agevolazioni e ricevere una quota di finanziamento anticipato.

Il ministro dell’Ambiente, Pichetto, ha espresso ottimismo riguardo a queste modifiche, confidando in un elevato numero di proposte progettuali che permetteranno di raggiungere gli ambiziosi obiettivi del PNRR per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

Un passo avanti per la mobilità elettrica in Italia

L’iniziativa del MASE rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Con l’obiettivo di attivare oltre 21.255 punti di ricarica rapida entro la fine del 2025, il paese si prepara a un futuro più sostenibile e innovativo. La partecipazione di un ampio numero di operatori, facilitata dalle semplificazioni introdotte nei nuovi bandi, sarà cruciale per il successo di questo ambizioso progetto.

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