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Rete Supercharger di Tesla: parte della vendita di ‘Abbonamenti’

Rete Supercharger di Tesla: parte della vendita di ‘Abbonamenti’

Tesla ha preso una decisione rivoluzionaria aprendo la sua rete Supercharger ad altri produttori automobilistici, una mossa che, a mio avviso, avrà un grande impatto sull’adozione dei veicoli elettrici (EV). Tuttavia, oltre a essere una scelta intelligente in termini di sostenibilità, questa strategia riflette anche una visione di business lucida e ben pianificata da parte di Tesla.

Il Contesto

Tesla, senza colpa alcuna, ha utilizzato la sua rete Supercharger come una sorta di fossato nel mercato nordamericano degli EV. Mentre la maggior parte degli altri produttori automobilistici che vendono veicoli elettrici hanno lasciato l’esperienza della ricarica nelle mani di reti di ricarica di terze parti, Tesla ha costruito la propria rete, riconosciuta oggi come la migliore, più estesa e affidabile del settore.

L’Apertura della Rete Supercharger

Tuttavia, Tesla non ha mai avuto l’intenzione di usare la sua rete come fossato. È successo in modo naturale, poiché Tesla ha sviluppato il proprio connettore di ricarica molto prima che il resto del settore optasse per il connettore CCS, considerato di qualità inferiore.

Nel 2022, Tesla ha aperto il suo connettore di ricarica, ora noto come NACS, per tentare di farlo diventare lo standard dell’industria in Nord America. Nel corso dell’ultimo anno, tutti i produttori automobilistici hanno adottato questo standard.

Il Modello di Business Emergente

In passato, Tesla non addebitava alcun costo ai proprietari di Tesla per l’uso della rete Supercharger, considerandolo un semplice vantaggio per migliorare l’esperienza del cliente. Con l’espansione della flotta, Tesla ha iniziato naturalmente a tariffare l’uso dei Supercharger. Ora che Tesla sta integrando i proprietari di EV Ford nella rete, emergono i dettagli del modello di business di Tesla.

Il Costo e le Soluzioni

Non sorprende che Tesla addebiti ai proprietari di EV Ford una tariffa diversa rispetto ai proprietari di EV Tesla. Analizzando i costi delle diverse stazioni di ricarica negli Stati Uniti e in Canada, sembra che Tesla addebiti ai proprietari di EV Ford circa il 30% in più per kWh di ricarica sui Supercharger in media. Tuttavia, Tesla offre una soluzione: i proprietari di EV non Tesla, come quelli di Ford, possono optare per una membership Supercharging mensile di $13 per pagare lo stesso prezzo per kWh dei proprietari di Tesla.

Impatto e Prospettive Future

Attualmente, ci sono oltre 2.5 milioni di veicoli elettrici sulle strade degli Stati Uniti, per lo più veicoli Tesla. Tuttavia, questo numero dovrebbe superare i 10 milioni entro la fine del decennio. A quel punto, è realistico immaginare che Tesla potrebbe vendere abbonamenti Supercharger a oltre 1 milione di EV solo in Nord America, generando un ricavo di $13 milioni al mese o $156 milioni all’anno, rappresentando solo una piccola frazione dei ricavi totali previsti dalla rete Supercharger, stimati in miliardi di dollari.

Globalmente, questo modello di business potrebbe generare ricavi considerevoli per Tesla, che potrebbero raggiungere i $10 miliardi all’anno, considerando sia i veicoli non Tesla che quelli Tesla. Tale scenario dimostra il potenziale significativo della rete Supercharger di Tesla nel panorama dell’energia e della mobilità sostenibile, proiettando l’azienda verso un futuro di successo economico e ambientale.

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