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Tesla Svela le Tecnologie del Robot Umanoide Attraverso Nuovi Brevetti

Tesla Svela le Tecnologie del Robot Umanoide Attraverso Nuovi Brevetti

Tesla, azienda pioniera nel settore dell’automazione e dell’energia sostenibile, ha recentemente portato alla luce alcune delle tecnologie che stanno dietro al suo programma di robot umanoidi, noto come Optimus, attraverso la presentazione di diversi nuovi brevetti. Queste innovazioni segnano un passo importante nel cammino dell’azienda verso l’autonomia robotica, promettendo di rivoluzionare il modo in cui pensiamo al lavoro ripetitivo e alle interazioni uomo-macchina.

Il Programma Optimus di Tesla

Alcuni mesi fa, Tesla ha tolto i veli su “Optimus Gen 2“, l’ultima generazione del suo robot umanoide, progettato per assumere compiti ripetitivi al posto degli esseri umani. Rispetto alle versioni precedenti, che non avevano impressionato particolarmente, il nuovo prototipo ha mostrato significativi miglioramenti, conferendo credibilità al progetto.

Una delle principali novità introdotte con l’Optimus Gen 2 riguarda l’utilizzo, da parte di Tesla, di attuatori personalizzati progettati internamente per muovere gli arti del robot.

Le Innovazioni Brevettate

Il Design e la Metodologia degli Attuatori

Nel primo dei brevetti presentati, Tesla descrive un sistema o metodologia per controllare il movimento di un robot (600) attraverso l’uso di attuatori.

Il sistema può includere diversi tipi di attuatori posizionati in specifiche aree del robot, come il torso, le spalle, le anche, i polsi, i gomiti e le caviglie. Questa varietà di attuatori mira a fornire al robot un movimento fluido e naturale, permettendogli di eseguire con precisione una vasta gamma di azioni.

L’Assemblaggio del Ginocchio del Robot

Un altro brevetto, denominato “Sistemi e metodi per un assemblaggio di giunto del ginocchio di un robot”, si concentra specificamente sul ginocchio del robot. Questa tecnologia prevede l’utilizzo di un dispositivo attuatore lineare che, una volta attivato, permette al ginocchio di muoversi in modo simile a quello umano, garantendo al robot una maggiore mobilità e adattabilità.

Le Mani dell’Optimus

Particolarmente interessante è l’ultimo brevetto scoperto, relativo alle mani del Tesla Optimus. Intitolato “Mano sottoattuata con dita mosse da cavi”, il brevetto descrive un sistema di mano robotica che comprende una regione palmare e una o più dita, ciascuna dotata di un dispositivo attuatore. Un cavo collega gli attuatori alle dita, permettendo movimenti precisi e un’impugnatura sicura. Questo sistema ha mostrato una notevole destrezza nelle ultime anteprime dei prototipi di robot.

Verso la Produzione

Nonostante non ci sia ancora una tempistica definita per l’avvio della produzione, il CEO di Tesla, Elon Musk, ha dichiarato nel 2022 che la produzione potrebbe iniziare già nel 2023, sebbene ciò non sia ancora avvenuto. Musk ha inoltre suggerito che il costo del robot potrebbe essere circa la metà di quello di un’auto, segnando un potenziale punto di svolta nell’accessibilità e nell’impiego dei robot umanoidi in diversi settori.

Con l’avanzamento di questi progetti, Tesla continua a dimostrare il suo impegno nell’esplorare nuove frontiere tecnologiche, promettendo di portare innovazioni significative non solo nel campo dell’automazione, ma anche in quello della quotidianità umana.

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