in

Tipi di cambi automatici: come scegliere

Tipi di cambi automatici

Ci sono diversi tipi di cambi automatici sul mercato, le cui particolarità sono poco conosciute dal grande pubblico. Crediamo che sia importante saperli distinguere e conoscere i loro principali vantaggi e svantaggi prima di prendere una decisione di acquisto, perché non tutti sono uguali o funzionano allo stesso modo.

Le vendite di auto nuove con cambi automatici stanno aumentando perché funzionano sempre meglio e sono più efficienti, ma vedremo in modo semplice tutti i tipi di cambi automatici che si possono acquistare, per capire meglio quale può essere il più adatto alle nostre esigenze.

Dai un’occhiata anche alle migliori auto di quest’anno, con il miglior rapporto qualità/prezzo

Mentre qualche anno fa per poter dimenticare il pedale della frizione era necessario optare per le lenti e poco evolute scatole tradizionali con tre e quattro velocità, negli ultimi tempi l’evoluzione è stata così grande che si offrono molte possibilità diverse in grado di soddisfare le esigenze di molti più utenti, sia per velocità, prezzo e persino consumi.

Non vogliamo incasinarti la vita con complicate spiegazioni tecniche, quindi citeremo solo i tipi di cambi automatici che sono più diffusi oggi e un riassunto generale, comprese le denominazioni usate da alcuni produttori.

Cambi a doppia frizione

Al momento i cambi che stanno vivendo il più grande “boom” sono quelli sequenziali a doppia frizione. Sono stati resi popolari dal Gruppo Volkswagen in tutte le sue marche, ma è vero che attualmente ci sono molte altre aziende che offrono una trasmissione automatica di questo tipo: Hyundai, Kia, Renault, Alfa Romeo, Fiat, Smart o Mercedes sono chiari esempi.

Il problema principale delle scatole a doppia frizione è nel loro costo, molto più alto di quello di un automatico convenzionale e che mentre nelle auto di fascia media e alta non fanno troppo “danno” alla fattura finale, nei piccoli veicoli si nota molto.

Alcuni marchi e denominazione commerciale

  • Alfa Romeo (TCT)
  • Audi (S-Tronic)
  • BMW (DKG)
  • Fiat (DDCT)
  • Ford (Powershift)
  • Hyundai-Kia (DCT)
  • Mercedes (7G-DCT)
  • Renault (EDC)
  • Porsche (PDK)
  • SEAT, Skoda, VW (DSG)
  • Smart (Twinamic)
  • Volvo (Powershift)

Scatole robotizzate

Altri cambi automatici che hanno gradualmente guadagnato terreno e varietà sono quelli robotizzati.Fondamentalmente sono cambi manuali con una frizione elettronica gestita da una centralina. Il loro carico tecnologico è piccolo e il costo molto accessibile anche se hanno contro un funzionamento migliorabile nella maggior parte dei casi, con transizioni un po’ lente e in certe occasioni brusche.

Marchi come Citroën o Peugeot offrono i cosiddetti ETG in molti dei loro modelli con prezzi piuttosto stretti. Includono anche delle pratiche camme dietro il volante che permettono di migliorare in qualche modo la lentezza di risposta che hanno in modalità completamente automatica. Non sono affatto perfette ma se si vuole fare a meno del pedale della frizione sono le più convenienti.

Alcuni marchi e denominazione commerciale

  • Alfa Romeo, Fiat (Dualogic)
  • Citroën-Peugeot (ETG e CMP)
  • Dacia (Easy-R)
  • Lancia (DFN)
  • Opel (Easytronic)
  • Renault (Quickshift)
  • SEAT, Skoda, VW (ASG)
  • Suzuki (AGS)
  • Toyota (x-shift)

Scatola automatica di tipo CVT

Da anni queste scatole con variatore continuo sono state utilizzate in una moltitudine di veicoli. Hanno un costo simile a quello delle scatole automatiche convenzionali, ma il loro funzionamento è totalmente diverso.Hanno avuto una fama un po’ negativa aumentando eccessivamente il regime del motore senza che il guadagno di velocità sia proporzionale, il che finisce per essere qualcosa di strano per il conducente che deve anche percepire un livello sonoro elevato.

Per evitare che questo accada e siano fastidiosi, negli ultimi mesi produttori come Subaru hanno introdotto attraverso l’elettronica un gestore in grado di simulare sei, sette e persino otto velocità, in modo che sembrano automatici convenzionali. Alcune marche combinano le CVT con le camme dietro il volante per migliorare il piacere di guida.

Alcuni marchi e denominazione commerciale

  • Audi, VW (Multitronic)
  • Honda (CVT)
  • Nissan (CVT, Xtronic)
  • Subaru (Lineatronic)
  • Toyota (Multidrive)

Scatole automatiche con convertitore di coppia

Sono quelli di una vita. Sono passati dall’avere tre o quattro velocità alla generalizzazione delle sei relazioni. Alcune aziende come BMW offrono questo tipo di trasmissione a otto velocità e in Fiat-Chrysler sono già nove in modelli popolari come Jeep Renegade e Cherokee, e Fiat 500X.

Grazie all’aumento del numero di velocità sono stati migliorati i consumi e anche in certi casi si permette il lusso di omologare dati inferiori rispetto agli equivalenti manuali. Questo accade in molti modelli BMW in cui il manuale si accontenta di sei velocità per le otto dell’automatico, ottenendo un regime di rotazione inferiore ai ritmi autostradali.

Alcuni marchi e denominazione commerciale

  • Audi, VW (Tiptronic)
  • BMW (Steptronic)
  • Citroën, DS, Peugeot (EAT)
  • Mazda (Skyactiv-Drive)
  • Mercedes (xG-Tronic)
  • Volvo (Geartronic)
  • Generico (AT, Aut.)

Di tutti i cambi automatici citati i più convenienti sono quelli robotizzati, in vendita a partire da circa 700 € e anche meno in alcuni casi. Con il prossimo arrivo della Dacia in questo segmento forse si può optare per una trasmissione di questo tipo per meno, circa 500 €. Sul lato opposto ci sono le scatole a doppia frizione che di solito superano i 1.500 € e alcune automatiche di ultima generazione, come quelle usate in BMW che sono intorno ai 2.000 €. Le CVT, nel frattempo, hanno prezzi compresi tra 1.000 e 1.500 € come regola generale.

Cosa ne pensi?

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...

0
Auto nuova o usata

Auto nuova o usata: quale scegliere

auto di lusso usata

Auto di lusso usata: top 2023