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5 auto d’epoca che vorremmo avere in garage

Fare elenchi delle migliori auto d’epoca della storia può essere un esercizio inutile. Dopotutto, ognuno ha la sua opinione, giusto? E ancora di più quando sono tante e tante le possibilità in questa lunga storia che ha già più di 130 anni. Ma, se è inutile (cosa che non sappiamo) è anche una delle più divertenti che ci possano essere, perché ci ‘costringe’ a pensare a grandi auto, a confrontarle e ad argomentare a favore e contro. Pertanto, per entrare completamente nella pozzanghera, oggi vi portiamo le 5 auto classiche che vorremmo avere in garage. Un ipotetico garage, ovviamente.

Con un numero così ridotto di ‘proiettili’, cerchiamo di colpire tutti gli abiti possibili, per tempi, stili, prezzi … Anche se nessuno è esattamente economico, ma ovviamente ci troviamo di fronte ad alcune delle migliori auto mai create. E abbiamo ancora cose in cantiere: una con un pedigree da rally, un fuoristrada, una “muscle car”… Comunque, ci sono tutte, ma non certo tutte quelle che sono. Abbiamo iniziato. Mettiti la cintura

Ferrari 250 GTO

Mentre sogniamo, sogniamo in grande. Il culmine del genio di Enzo Ferrari e compagnia, se lo avessimo in garage significherebbe non solo possedere una delle migliori auto di tutti i tempi e un pezzo di storia del XX secolo, ma anche valutata diverse decine di milioni. Perché la Ferrari 250 GTO è l’auto d’epoca che all’asta ha raggiunto una cifra più astronomica: 67 milioni di euro.

Ma prima che ci accusino di essere materialisti, chiariamo che vorremmo goderci la sua straordinaria bellezza, la voce tonante del suo motore V12 lirico che eroga 300 cv (300 cv del 1962) e le emozioni che, a quanto pare, regala il circuito dell’auto, e non speculare su di esso.

Citroën DS Cabrio Chapron

Se pensiamo alle berline di lusso da mettere nel nostro garage immaginario, vengono in mente molte opzioni con l’ostentazione come bandiera. Dalle diverse Rolls-Royce Phantom alla Mercedes 600 (che cadde nel sambenito di ‘auto dei dittatori’), passando per la Maserati Quattroporte Royale. Ma non c’è niente che, ancora oggi, trasmetta l’idea di lusso rilassato, moderno e ‘cool’ come la leggendaria Citroën Jaws .

E questo vale per 70 anni dal suo lancio. Era anche tecnologicamente avanzato, con quella sospensione idropneumatica capace di levitare su strada, ei primi dischi freno. E se è già nella versione cabrio realizzata dal bodybuilder francese Henri Chapron, una delle più ricercate oggi, tanto meglio. Non solo è ancora più bella, ma per loro riempiamo anche un’altra scatola: quella delle cabriolet.

Volkswagen Golf GTI Mk1

Dovevi mettere un portello caldo, e dovevi mettere quello che ha dato il via a tutto. È vero che non fu il primo in senso stretto (era la Simca 1100 Ti), ma fu l’iniziatore di un movimento. E indubbiamente dopo di lui ce ne sono state altre con più potenza, con migliore risposta in curva, con più tecnologia, più comode… Ma, nonostante i rimpianti, la prima delle Golf GTI conserva qualcosa, un’aura speciale.

Con un peso di soli 800 kg, i suoi 110 CV ne fanno un divertimento continuo. Inoltre, non importa quanto Ferrari e Porsche compongano questa lista, non abbiamo dubbi che se questa utilitaria facesse parte del nostro garage, le lasceremmo parcheggiate per più di un giorno per lasciare che la Golf ci faccia sorridere facilmente.

Honda NSX (1a generazione)

La quarta delle 5 auto classiche che vorremmo avere in garage doveva essere una sportiva giapponese. E’ il primo dei due ‘youngtimer’ con cui chiudiamo la lista. Per molti l’apice delle auto giapponesi è stato raggiunto nel 1989 con questo modello capace di ‘mangiarsi’ le Ferrari e le Porsche dell’epoca.

Sviluppato con l’aiuto, tra gli altri, di Ayrton Senna, era animato da un V6 atmosferico che sviluppava 275 CV ed era carico di tecnologia. Oggi, nelle aste, superano spesso i 100.000 euro, il che la dice lunga sull’ammirazione che nutrono per loro.

Porsche 911 GT2 993

Il periodo di massimo splendore della 911, come vi raccontiamo in questo articolo , è il più esclusivo della generazione più venerata di tutti. L’ultimo ad equipaggiare un motore boxer raffreddato ad aria. In questo caso, 3,6 litri e erogato 450 CV. Combinata con un cambio manuale a sei marce e un sistema di trazione posteriore, l’auto pesava solo 1.295 chilogrammi, quindi la sua accelerazione da 0 a 100 km/h si è condensata in soli 3,9 secondi.

È stato il modello di produzione ad omologare la versione da competizione, motivo per cui sfoggia un’estetica così muscolosa. E per il quale sono state prodotte solo 57 unità. Cosa non daremmo per averne uno!

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