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Fac simile ricorso multa per mancata revisione

Fac simile ricorso multa per mancata revisione
Il fac simile di ricorso multa mancata revisione auto da inoltrare al Giudice di Pace. Vediamo ora insieme quando è possibile fare ricorso, e quando invece è meglio evitarlo. Partiamo innanzitutto dalla revisione che è obbligatoria per tutti i veicoli a motore ed è prevista dall’art. 80 del Codice della Strada. La revisione garantisce la propria sicurezza e quella degli altri durante i percorsi in auto e il rispetto delle norme sull’inquinamento. Ecco perchè chi non effettua la revisione nei tempi previsti rischia una multa. Ma non solo, potrebbe anche rischiare un’annotazione sulla carta di circolazione che vieta l’utilizzo del veicolo.

Fac simile ricorso multa per mancata revisione

Il ricorso, se in presenza di determinate e valide informazioni, va depositato presso il Giudice di Pace entro 30 giorni dalla data di notifica del verbale di contravvenzione. All’udienza si può recarsi da soli o accompagnati da un legale.

Il fac simile lo potete scaricare QUI

Il ricorso alla multa per mancata revisione va fatta al Prefetto del luogo in cui è stata registrata la contravvenzione entro 60 giorni dalla notifica.

Al ricorso va allegata una copia del verbale di contravvenzione e altri documenti che attestino i motivi per cui si procede con il ricorso. È bene ricordare che si può procedere soltanto ad un ricorso alla volta, quindi o al Prefetto o al Giudice di Pace.

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Le motivazione del ricorso

Per quanto la mancata revisione sia passibile di multa, esistono comunque delle motivazioni plausibili per fare ricorso, al Prefetto o al Giudice di Pace.

Un motivo per fare ricorso alla multa per mancata revisione è che la notifica del verbale sia arrivata oltre i 90 giorni, termine previsto per legge. Altro motivo è un errore nel verbale, come ad esempio la mancanza della violazione o non adeguatamente specificata, non è presente l’ora dell’infrazione e così via. Un altro motivo è che l’infrazione si sia registrata su un tratto di strada non autorizzato dal Prefetto, e quindi i dispositivi non avrebbero dovuto esser collocati o comunque non funzionanti.

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Uno degli altri motivi per cui si può fare ricorso è quando non ci sia una contestazione immediata della violazione da parte dell’agente di polizia. Questa ipotesi è possibile solo se ha rilevare la revisione scaduta sia stato un dispositivo elettronico in grado di rilevare anche velocità, copertura assicurativa e furto. infatti è possibile controllare l’omologazione di questi strumenti, ovvero i certificati di funzionamento in modo automatico, ovvero senza la presenza fisica di un agente della polizia stradale. Se l’omologazione è scaduta o risulta mancante allora si può procedere al ricorso.

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La mancanza dei presupposti

Se la contestazione della mancata revisione avviene immediatamente da parte degli agenti della polizia stradale durante un controllo casuale ad un posto di blocco, non c’è modo di evitare di pagare la multa. In questo caso è meglio provvedere al pagamento dell’infrazione entro i 5 giorni dalla notifica, in modo da beneficiare di uno sconto del 30% sull’importo complessivo della sanzione.

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