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Mercato gomme di ricambio: saldo positivo per il terzo trimestre del 2022

L’ETRMA (l’Associazione Europea di Produttori di Pneumatici) ha reso noti i dati relativi alle vendite di pneumatici di ricambio in Europa nel terzo trimestre del 2022. Nella nota stampa diramata dall’Associazione si legge che “mentre il trend dei volumi complessivi resta positivo alla fine di settembre, l’evoluzione del terzo trimestre è negativa per tutti i segmenti di prodotto”.

Il dato viene considerato come un sintomo della contrazione del mercato, che fa seguito ad una ripresa complessiva del settore che ha caratterizzato lo scorso anno.

Uno dei driver che fanno da supporto al mercato degli pneumatici, esposto agli effetti della crisi internazionale, è l’espansione dell’e-commerce.

Come già accaduto in altri settori economici, gli shop online specializzati come, ad esempio, Euroimportpneumatici rappresentano una risorsa per fare ricerche comparative sui prezzi o per reperire informazioni e dati di carattere tecnico.

In questo periodo, in particolare, gli automobilisti si informano soprattutto sulle gomme invernali, in particolare quelle prodotte da marchi di riferimento come Kleber e altri, per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze.

Molte gettonate anche le coperture ‘4 stagioni’ che, da alcuni anni, stanno guadagnando quote di mercato rispetto alle termiche, a testimonianza di come molti automobilisti le considerino un’opzione vantaggiosa dal punto di vista economico.

Più in generale, il comparto delle gomme per auto, appesantito dai rincari dovuti alla crescita dell’inflazione e del costi dell’energia, affronta un periodo di sostanziale consolidamento rispetto all’anno scorso. L’aumento dei prezzi si ripercuote tanto sui fornitori quanto sui consumatori i quali, come accennato, tendono ad orientarsi con maggior frequenza verso opzioni che garantiscano un margine di risparmio, almeno sul breve periodo. È quanto emerge anche dal report ETRMA: di seguito, riportiamo i dati salienti inerenti all’intero comparto ed alle singole categorie di pneumatico.

I dati di settore per segmenti merceologici

Il quadro generale che si ricava dai dati elaborati dall’ETRMA è di segno generalmente negativo; nel complesso, tra luglio e settembre 2022 le vendite degli pneumatici di ricambio sono calate del 9% rispetto al terzo trimestre del 2021. Per quanto riguarda le specifiche categorie di prodotto, le gomme estive fanno registrare un -19%, un riscontro che fa il paio con le percentuali negative delle ‘4 stagioni’ (-5%) e delle coperture invernali (-7%). Lo stesso trend interessa anche gli altri segmenti: in calo il mercato delle gomme per i veicoli commerciali e gli autobus (-9%), dei veicoli agricoli (-28%), e delle coperture per ciclomotori e motocicli (-6%).

Per quanto riguarda invece il periodo gennaio-settembre, nel 2022 le vendite sono state complessivamente stabili (+1%), grazie alla crescita di alcuni segmenti merceologici che hanno attutito la contrazione delle vendite di altri. Nei primi nove mesi di quest’anno, infatti, le gomme estive sono calate in volume (-4%) mentre è cresciuto notevolmente il mercato delle 4 stagioni (+14%); stabile, invece, l’andamento degli pneumatici invernali (+1%). L’andamento negativo del comparto gomme per mezzi agricoli (-19%) è stato assorbito dall’incremento delle vendite di pneumatici per veicoli commerciali e bus (+4%) e ciclomotori e motocicli (+2%).

Fazilet Cinaralp, Segretario Generale dell’ETRMA, ha sottolineato come “in aggiunta agli sforzi per il rifornimento di materie prime e le forniture energetiche, con il massiccio incremento dei costi relativi (+60% circa rispetto al 2019), così come quelli della logistica e della manodopera, cominciamo ad osservare un rallentamento della domanda”. “Se l’andamento inflazionario e le tensioni nella catena di distribuzione persisteranno” – ha aggiunto il Segretario Generale dell’Associazione – “temiamo che la fine del 2022 e l’inizio del 2023 saranno piuttosto duri”. Da ciò si evince come siano diversi i fattori che potrebbero influenzare, in un senso o nell’altro, l’andamento del mercato nei prossimi mesi.

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