Prove su strada: Mini Cooper D, divertirsi risparmiando

Grinta e ed esclusività sì, ma con un occhio sempre attento ai costi d’esercizio. Non si potrebbe esprimere giudizio diverso sulla Mini Cooper D, vettura capace di mantenere delle medie di consumo costantemente vicine ai 20 chilometri per ogni litro di carburante .

E senza per questo rinunciare alle prestazioni, come verificato alla guida dell’inglesina sulle strade della bassa comasca. I 110 cavalli del 1.6 common-rail con turbina a geometria variabile sono pronti in ogni condizione di utilizzo, dote che si apprezza soprattutto nelle riprese dalle marce alte: la coppia disponibile subito non richiede un particolare utilizzo del cambio, i cui innesti secchi danno una mano soprattutto nelle partenze da fermo.

La sesta è dedicata soprattutto quando si affrontano le arterie a lunga percorrenza. Per il resto siamo di fronte a un prodotto già noto, che fa della tenuta di strada il proprio fiore all’occhiello, grazie a un assetto piatto creato per il piacere dei «manici» nei percorsi tortuosi.

E pazienza se nell’abitacolo qualche asperità viene percepita più del dovuto. L’estetica è unica, come gli interni, assemblati con cura teutonica, e personalizzabili in ogni maniera. Occhio però a non farsi prendere la mano dalla lista degli optional, il prezzo base di 21.070 euro è destinato a lievitare in maniera importante.

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