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Sistema Bonus Malus: come funziona?

I tratti principali per cui si distingue un’assicurazione auto? Obbligatorietà per legge, utilità effettiva, nonché costo importante, tra i più influenti sulle famiglie, compresi naturalmente i giovani automobilisti che sono alla ricerca di una maggiore indipendenza economica.

La definizione del costo passa molto per un sistema in particolare, ovvero quello del sistema Bonus Malus, il quale incide non poco, in virtù della classe di appartenenza in essere, sul preventivo finale e sulla valutazione delle clausole.

Tra queste risulta particolarmente importante capire cosa copre la polizza cristalli, una delle più utili e apprezzate da tutti gli automobilisti, capace di offrire una tutela in più a fronte di una spesa che può essere, diversamente, notevole; un’eventualità che può capitare non solo in caso di sinistro.

In questo articolo cerchiamo di affrontare a 360° una questione su cui non tutti hanno le idee chiare, anche chi è al volante da molti anni, ovvero come funziona il sistema Bonus Malus.

Cosa si intende per Sistema Bonus Malus?

Partiamo dalla base cercando di definire cosa si intende per Sistema Bonus Malus.

Esso rappresenta un fenomeno tipico italiano e rispetto al quale l’UE ha fatto chiarezza nel 1995.

Perché è così importante? Perché porta a stabilire in maniera decisiva il costo della RC auto.

Il sistema Bonus Malus si trova articolato in 18 classi di merito. Vediamo come funzionano in maniera più dettagliata e quali sono i fattori che dettano l’appartenenza a una piuttosto che all’altra.

Come funziona il meccanismo?

Le 18 classi del sistema Bonus Malus sono strutturate a partire dalla numero 18, ovvero quella che presenta i costi più alti, fino alla numero 1: il sogno di tutti gli automobilisti, essendo la più meritevole e per questo quella col premio annuale più basso.

Quando inizia un percorso assicurativo la persona parte generalmente dalla classe di merito più bassa, ovvero la numero 18. Se durante l’anno non è stata coinvolta in nessun sinistro sale di categoria, con un bonus appunto, a quella immediatamente sopra.

Se invece fosse stata accertata la responsabilità di un sinistro si troverà soggetta a un malus, con un attestato di rischio che vede la penalizzazione di 2 classi per il primo sinistro e di 3 per i sinistri successivi.

L’applicazione del malus avviene unicamente quando viene accertata un’importante responsabilità del sinistro, ovvero quando essa è superiore al 50%.

Se invece risultasse un concorso di colpa, con una responsabilità condivisa in maniera paritaria oppure inferiore al 50%, il malus non verrà conteggiato nel contratto quanto, piuttosto, solamente segnalato all’interno dell’attestato di rischio.

Attestato di rischio: di cosa parliamo

A questo punto verrà naturale domandarsi di cosa parliamo a proposito dell’attestato di rischio.

Si tratta di un documento all’interno nel quale si trova riassunto lo storico assicurativo dell’intestatario della polizza: ovvero tutti i passaggi da lui compiuti. La validità dell’attestato di rischio risulta pari a cinque anni.

In seguito agli sviluppi della tecnologia informatica l’attestato di rischio è diventato un documento interamente digitale e perciò consultabile solo per via telematica. Fino a poco tempo prima veniva consegnato all’assicurato solo per via cartacea; non è in vigore la doppia possibilità.

All’interno dell’attestato di rischio si trovano indicati i seguenti elementi:

  • Eventuali sinistri effettuati con responsabilità personale.
  • Eventuali sinistri effettuati con concorso di colpa.
  • Classe di merito universale o CU in vigore, legata al meccanismo del Bonus Malus.
  • Informazioni relative alla polizza quali quelle proprie del contraente, del proprietario del veicolo, della targa e della formula tariffaria che risulta applicata.
  • Informazioni rispetto alla scadenza della polizza assicurativa.
  • Classe di merito assegnata dalla società assicurativa.

Secondo quanto stabilito dall’IVASS, ovvero l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, per la compagnia assicurativa risulta obbligatorio aggiornare l’attestato di rischio entro e non oltre i 30 giorni che precedono la scadenza della polizza.

Nota finale

Il Sistema Bonus Malus rappresenta uno dei concetti cardine delle assicurazioni legate ai motori e interessa tutti gli automobilisti. Si tratta di un meccanismo complesso e con molteplici eccezioni, comprese quelle legate alla Legge Bersani.

Essa ha permesso a diversi automobilisti, in particolare quelli più giovani, di accedere a una classe di merito più alta e conveniente.

Una misura che è andata incontro, e non poco, ai costi alti che presenta spesso l’assicurazione, incentivando l’utilizzo di una propria automobile presso i nuovi guidatori.

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