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Tesla svela i dettagli su Autopilot e Full Self-Driving

Tesla svela i dettagli su Autopilot e Full Self-Driving

Tesla è finalmente pronta a svelare tutto ciò che abbiamo sempre voluto sapere su Autopilot e Full Self-Driving (FSD). Tuttavia, lo farà solo perché la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) sta obbligando la casa automobilistica a fornire queste informazioni.

Nuova indagine sulla sicurezza dei sistemi

Lo scorso mese, la NHTSA ha annunciato l’apertura di una nuova indagine sui sistemi Autopilot e FSD, insoddisfatta del richiamo effettuato in seguito alla precedente indagine conclusasi l’anno scorso. L’agenzia ha riferito che sono stati segnalati ulteriori incidenti dalla chiusura della precedente indagine e sta ora valutando l’efficacia del “rimedio”, che consisteva nell’aumentare gli avvisi per i conducenti durante l’uso di Autopilot.

Richiesta di dati e documenti

In una lettera ufficiale, la NHTSA ha richiesto informazioni dettagliate su Autopilot e FSD, chiedendo a Tesla tutti i dati e i documenti relativi a questi sistemi. La casa automobilistica ha spesso evitato di divulgare dati sui suoi sistemi di guida autonoma, sfruttando alcune scappatoie per evitare di partecipare al programma di raccolta dati della DMV californiana.

Sanzioni e conformità

La NHTSA ha sottolineato che, se Tesla non si conformerà alla richiesta, potrebbe incorrere in multe fino a €120 milioni. Questa mossa costringerà Tesla a divulgare finalmente tutte le informazioni richieste, poiché la NHTSA è stata spinta ad agire dopo aver riscontrato incidenti post-rimedi e dopo aver condotto test preliminari sui veicoli aggiornati.

Per anni, la reticenza di Tesla nel pubblicare dati su Autopilot e FSD, anche nei loro limitati “rapporti di sicurezza” (interrotti da oltre un anno), ha rappresentato un campanello d’allarme. Mentre altre aziende pubblicano costantemente dati su disconnessioni e interventi del conducente per monitorare i progressi, Tesla si è sempre opposta.

Ora, finalmente, otterremo dati reali grazie all’intervento dell’agenzia federale e alla minaccia di una multa di €120 milioni. Ci auguriamo che, una volta in possesso delle informazioni, la NHTSA le renda disponibili almeno in forma ridotta attraverso richieste ufficiali.

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